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Set 01
2010
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Chi lo credeva possibile, in realtà non ci speravo neanche io e invece volere è potere. Poco prima della chiusura del mercato, il 31/08/2010, la Roma chiude e porta a casa, rubandolo alla Juve, Marco Borriello. L'ultimo regalo della famiglia Sensi, una testimonianza in più, per chi ne aveva bisogno, dell'amore, della passione, della perseveranza dimostrata dal nostro presidente. Rosella lo voleva e appena ha capito che c'erano delle possibilità reali ha fatto di tutto, soprattutto ha parlato con Borriello e come ha detto lui, "gli ha parlato con il cuore".
Un giorno intenso di telefonate, trattative e accordi, ma alla fine abbiamo ottenuto quello che volevamo. Una grande formazione, un grande allenatore e un presidente sempre all'altezza. Borriello è in prestito con obbligo di riscatto, il suo desiderio era venire alla Roma, il suo sogno che si realizza e che gli regalerà un'esperienza unica.
Un regalo per noi, per i veri tifosi, che si incastra alla perfezione nella nostra squadra. Un regalo cercato e voluto, ad ogni costo, fino a riuscire a strapparlo alla Juve. Non mi ricordo niente di simile, non mi ricordo mai tanto impegno e tanta ostinazione, un colpo da maestro, una negoziazione perfetta e tutto questo grazie a lei.

Le quotazioni hanno sbagliato, chi dava la Roma per favorita, chi diceva che il nostro inizio campionato era il più semplice non ha trovato conferme nella realtà dei fatti. La partita è finita con un pareggio, senza reti e con un pò di amarezza. Era scontato pensare che il Cesena, appena sbarcato in serie A, ce l'avrebbe messa tutta e non avrebbe fatto sconti, ottima la prestazione di Antonioli. Forse un pò del merito, o demerito, va anche alla nostra imprecisione, anche se la grinta e la voglia di vincere non è mancata. I giocatori giallorossi sono usciti dal campo con l'amaro in bocca e concordi sul fatto di non essere riusciti a trovare la profondità contro una squadra così chiusa, nonostante la cattiveria agonistica e la voglia di portare a casa questi tre punti.
Il mister è molto orgoglioso della sua squadra, ma ha deciso di lasciare a casa gli "epurati" Baptista, Cicinho, Doni, Guberti e Cerci, potrebbe essere un segnale per comunicare il loro prossimo futuro in Campionato se rimarranno alla Roma. La formazione di stasera potrebbe essere un rodaggio per la Roma, la voglia di vincere è molto forte, la Supercoppa è solo un piccolo inizio, ma è un trofeo che la squadra vuole portare a casa.
Stamattina Guillermo Burdisso è sbarcato a Fiumicino accolto da una marea di fotografi e giornalisti e ha risposto, con un pò di emozione e tanto entusiasmo alle domande sul suo futuro a Roma. Per lui essere qui è un sogno e la sua felicità sarebbe ancora più grande se potesse riunirsi qui con il fratello Nicolas. Inutile sottolineare che questo è quello che vogliamo tutti noi.
Dopo soli tre minuti rigore netto per la Roma, Perrotta viene travolto in area. Il Capitano batte il rigore, che viene annullato dall'"integerrimo" Lannoy, al secondo tentativo Coupet non si fa trovare impreparato e para. Verso la fine del secondo tempo, le prestazioni calano, la stanchezza comincia a farsi sentire, ma la grinta e la tenacia non mancano nonostante l'atteggiamento dell'arbitro. E al 96°, dopo i regolari tre minuti di recupero e altri tre inspiegabili, arriva il pareggio del Psg, Hoarau segna con un colpo di testa. Subito dopo arriva il fischio finale, in pereftto ritardo e regala la vittoria del torneo al Bordeaux.
La squadra di Ranieri è data per favorita su tutti i fronti, si vede partire già con tre punti in tasca, speriamo che tutte queste previsioni si realizzeranno e che non avremo brutte sorprese, cercando di non replicare assolutamente l'inizio fallimentare dello scorso Campionato.
Espressione di un clima positivo sono le parole di Capitan Totti, che ieri è apparso sereno e ha dichiarato: "Ho guardato negli occhi il presidente e ho visto che era tranquilla e lo sono anch'io". Il feeling tra Totti e Adriano è nato subito, vederli giocare insieme durante il campionato sarà sicuramente una forte emozione, l'Imperatore è partito con il piede giusto, sta lavorando intensamente per ritrovare la sua forma migliore e per dare il massimo alla squadra.
Rosella resterà alla presidenza fino alla vendita, su cui avrà poteri decisionali, resterà per cercare di tenere alto il valore della squadra e salvaguardarne il futuro.